Un gradito ritorno quello di venerdì 27 marzo nella più grande realtà scolastica Steiner-Waldorf d’Italia, la Scuola Novalis di Zoppè, la zona più antica del comune di San Vendemiano, una frazione documentata fin dal 1181. La scuola Novalis propone una via innovativa di formazione per i ragazzi adolescenti, che costituisca per loro una reale preparazione ad affrontare con competenza, mobilità e propositività il loro compito di protagonisti della società di domani. Essa ospita la scuola per l’infanzia, il ciclo unico (I-VIII classe) e la scuola superiore (IX-XIII classe) su due indirizzi, agrario (agricoltura biologica e biodinamica e sviluppo rurale) e artigianale (bioedilizia e sviluppo ecosostenibile).
L’evento è stato il seguito dell’incontro del 9 gennaio scorso e ha richiamato numerosi partecipanti, oltre un centinaio fra docenti e genitori degli studenti dell’istituto, desiderosi di approfondire alcuni aspetti del lato oscuro del digitale. Fra le domande poste nel corso dell’incontro, i temi più richiesti sono stati: il ruolo della famiglia e della scuola nel rafforzare i messaggi sul digitale verso i ragazzi, quali cambiamenti dobbiamo attenderci nel prossimo futuro a causa dell’evoluzione tecnologica, quali sono i principi non negoziabili nel rapporto di crescita tra bambino e tecnologia, come mantenersi aggiornati sul mondo digitale senza dover diventare esperti, e come gestire il problema di sottovalutare i rischi o, al contrario, di risultare eccessivamente allarmistici.

La bellissima scuola Novalis di San Vendemiano (TV)
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