Quindicesimo appuntamento con la rubrica “Incontri”, condotta dal direttore Massimo Righetto e andata in onda su Cafè24 sabato 4 aprile e in replica domenica 5 aprile.
Anche questa volta il tema centrale è l’intelligenza artificiale, in particolare l’affannosa corsa di Stati Uniti, Cina e India a conseguire per primi le forme più potenti di IA: General Artificial Intelligence e Super Artificial Intelligence. Una corsa parallela a quella dello sviluppo del computer quantistico: chi avrà nelle proprie mani l’eccezionale potenza elaborativa conferita da un computer quantistico e potrà metterla al servizio di una forma di Super Intelligenza Artificiale, avrà realmente il potere di controllare un intero pianeta.
L’intelligenza artificiale è entrata sempre più nei processi decisionali strategici, non solo nelle aziende ma soprattutto nei conflitti militari e geopolitici: Ucraina, Striscia di Gaza e ora Iran. Con un impiego crescente e sempre più vicino al centro di comando e controllo. Non solo l’IA individua gli obiettivi e decide dove e quando colpire, ma l’essere umano viene sempre più messo ai margini del processo. Poi, quando inevitabilmente l’IA sbaglia e colpisce vittime innocenti, ecco che la responsabilità viene attribuita all’IA – inanimata e priva di reale responsabilità morale – invece che all’essere umano che le ha concesso il comando, con la colpevole complicità dei media.
Il cambio repentino e forzato di regime in Venezuela e l’attacco militare all’Iran (così come l’impegno della Russia in Ucraina) sono collegati da un fattore strategico: la corsa ad accaparrarsi le risorse energetiche, in particolare gas naturale e petrolio. I grandi datacenter che tengono in piedi l’IA e lo sviluppo di nuovi e più potenti modelli, infatti, hanno una crescente richiesta di energia di qualità e non interrompibile, che può venire solo da fonti fossili o nucleare. Questo obbliga a scovare e controllare le principali fonti energetiche del pianeta, che guarda caso si trovano in Iran, Russia e Venezuela. I recenti movimenti degli Stati Uniti stanno provocando diversi effetti: bloccare il trasporto di petrolio e gas naturale verso gli stati asiatici, fra i quali i maggiori competitor Cina e India, nonché generare una crisi economica globale che indebolirà i popoli e ne causerà la limitazione delle libertà.
Ma l’obiettivo finale non è la guerra per l’energia o la corsa all’IA, bensì assicurarsi il controllo della mente umana: le forme più potenti di IA che sono in sviluppo saranno funzionali a sostituire l’essere umano, togliergli il senso della vita, abbassarne competenze e capacità cognitive e manipolarne il pensiero. Il problema di cedere il controllo del pianeta all’IA è che essa non ragiona come un essere umano, con etica e morale, ma come una macchina, fredda esecutrice di logiche disumane. Nei laboratori, nel 95% degli scenari simulati di conflitto militare, essa ha scelto di utilizzare armi nucleari e di sacrificare gli esseri umani. Vogliamo davvero lasciarle il comando delle nostre vite e del nostro futuro?
Qui di seguito il video integrale di questa nuova interessantissima puntata andata in onda nella rubrica Incontri su Cafè24:
La puntata di Incontri andata in onda il 4 aprile 2026 su Cafè24
Ringrazio il direttore Massimo Righetto per il graditissimo invito e alla prossima! Tutti i miei libri sono disponibili per l’acquisto su https://shop.ettoreguarnaccia.com. Articoli, video e approfondimenti sul mio blog https://ettoreguarnaccia.com.
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