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Pubblicazione articolo per la NATO Defense College Foundation

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Ho il piacere di condividere la pubblicazione di un mio articolo dal titolo “Two Structural Vulnerabilities in Cyber Defence in AI environments” nella rubrica “Food for Thought” della NATO Defense College Foundation.

La NATO Defense College Foundation

Unico think tank che porta il nome dell’Alleanza, è stata costituita a Roma nel 2011. È un think tank indipendente e riconosciuto ufficialmente dall’Alleanza. Il suo obiettivo istituzionale è promuovere la riflessione strategica e il dialogo sui temi di sicurezza, strategia e geopolitica. Lo fa attraverso formazione, ricerca e scambio: pubblicazioni, eventi di alto livello, gruppi consultivi e simulazioni, rivolti sia agli specialisti sia al grande pubblico.

L’articolo

Nella sezione “Food for thought” della Fondazione ho pubblicato una riflessione su due errori strutturali che l’intelligenza artificiale rende sempre più pericolosi nella difesa cyber.

1. Pensare a un incidente alla volta. I gruppi criminali e statali più organizzati non attaccano in sequenza. Combinano preparazione, azioni diversive per disperdere le risorse dei difensori e attacco finale, e l’AI permette oggi di farlo con piattaforme multi-agente. La maggior parte dei team di sicurezza, invece, è dimensionata per gestire uno o due incidenti alla volta. Contro le infrastrutture critiche, un’offensiva di questo tipo, il cosiddetto fire sale, potrebbe paralizzare un intero Paese.

2. Lasciare la leadership senza protezione. Spesso i vertici sono esentati da autenticazione forte, controlli e formazione, eppure sono il bersaglio principale di CEO fraud, business email compromise e deepfake sempre più sofisticati, come dimostrano i casi Arup e Fideuram.

Lo scenario peggiore è la combinazione delle due debolezze: difese sommerse da attacchi simultanei mentre i decisori sono compromessi. Prima che tecnica, è una questione strategica di comando e controllo.

Le priorità: proteggere i vertici, a partire da presidente e CEO, con misure più rigorose e una formazione mirata, e costruire una capacità di risposta a più incidenti contemporanei, sostenuta da threat intelligence ed esercitazioni realistiche.

Leggi l’articolo completo sul sito della NATO Defense College Foundation: https://www.natofoundation.org/two-structural-vulnerabilities-in-cyber-defence-in-ai-environments/


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