Dopo l’esordio dell’anno scorso alla Camera dei Deputati, quest’anno il Digital Security Festival è stato inaugurato al Senato della Repubblica. Un altro traguardo storico, a livello personale ma soprattutto in veste di evangelist del festival e cofondatore dell’Associazione Cultura e Sicurezza Digitale che organizza l’evento itinerante. Un’altra emozione indescrivibile, vissuta nuovamente insieme ad amici, compagni di avventura, colleghi, esponenti di spicco e rappresentanti politici, per parlare di cultura, cybersecurity, intelligenza artificiale, quantum computing, sovranità digitale, democrazia e società del futuro.
L’inaugurazione dell’ottava edizione del festival, dal titolo “Infinito Umano”, si è tenuta lunedì 14 settembre su iniziativa del Sen. Marco Lombardo all’interno della Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva in Roma. Apertura dei lavori a cura del Presidente del DSF, Marco Cozzi, e del direttivo DSF composto da Gabriele Gobbo, Luigi Gregori, Davide Bazzan e Andrea Del Vecchio.
Avvio dei panel a cura del Sen. Marco Lombardo, seguito dagli interventi del Sen. Marco Scurria, del Sen. Filippo Sensi, del dott. Cristiano Leggeri, primo dirigente e direttore della III Divisione Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, e del dott. Roberto Riccardi, Responsabile Nazionale Energia, Industria e Trasporti e Segretario UDC per Roma.
Fra gli esperti intervenuti, il prof. Alessandro Curioni, fondatore e presidente di DI.GI. Academy che ha tenuto il keynote speech, Corrado Giustozzi, founding partner e chief strategist di Rexilience, Pierguido Iezzi, direttore cyber security di Zenita Group e consulente esperto del Ministero della Difesa, Agostino Ghiglia, componente del Garante Privacy, e Patrizia Gigante, Presidente dell’Autorità Garante Privacy della Repubblica di San Marino.
Il mio intervento, dal titolo “L’abbaglio digitale che oscura le menti”, è stato incentrato sulla corsa cieca e sfrenata verso nuove forme di tecnologia digitale molto potenti, che ci sta facendo dimenticare l’aumento inarrestabile di ansia, depressione, solitudine, autolesionismo e suicidi, soprattutto fra i più giovani, il progressivo decadimento delle competenze di base e delle mappe emotive, oltre all’onnipresente rischio che l’evoluzione tecnologica venga indirizzata alle brame di ricchezza, controllo e potere di pochi e non al bene comune. Il testo integrale verrà pubblicato in un post a seguire.








Alcune foto dell’evento al Senato della Repubblica con la locandina del programma
Il Digital Security Festival è un evento ibrido, con eventi in presenza ospitati in location di prestigio in tutta Italia e con una proiezione internazionale grazie a ospiti dall’estero e tappe oltre i confini nazionali, come quella nella Repubblica di San Marino. Negli anni il festival ha attraversato sedi istituzionali come la Camera dei Deputati a Roma e il Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste, atenei come l’Università di Padova e l’Università di Udine, palazzi storici come Palazzo Torriani a Udine e Palazzo Giacomelli a Treviso, e poli di eccellenza tecnologica come ComoNExT. Fra le tappe più particolari, la formazione riservata al Corpo della Guardia di Rocca della Repubblica di San Marino, e la giornata allo Scriptorium Foroiuliense di San Daniele del Friuli, dedicata al legame fra scrittura antica e sicurezza digitale.
Un evento dal respiro nazionale, inaugurato ogni anno in una sede istituzionale di rilievo, sostenuto da numerose associazioni e istituzioni che ogni anno forniscono il patrocinio, insieme a realtà private grazie alle quali la partecipazione per il pubblico è completamente gratuita in tutti gli appuntamenti. L’evento è inoltre accreditato all’European Cybersecurity Month, la campagna dell’Unione Europea che promuove la consapevolezza digitale fra i cittadini.






