Una conferenza molto partecipata e sentita quella di venerdì 16 gennaio con i genitori e gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Camisano Vicentino, presenti anche alcuni ragazzi, tutti interessati ad approfondire il lato oscuro della tecnologia digitale. L’incontro, che ha seguito quello con gli studenti di seconda media di lunedì 12 gennaio, è stato organizzato in collaborazione con il Comitato Obiettivi di Salute Veneto ed è stata un’altra splendida occasione per presentare il mio nuovo libro “IDIOCRAZIA DIGITALE”.
Anche stavolta è stato un viaggio fra i meccanismi nascosti che incidono sull’individuo e sulla società. L’interazione costante con smartphone, social media, intelligenza artificiale e nuove forme di realtà plasma i comportamenti e modifica la nostra mente, allontanandoci dalla nostra coscienza e abbassando la capacità critica. I meccanismi nascosti nel digitale sono studiati per catturare la nostra attenzione, generare dipendenza e mantenerci connessi all’ecosistema tecnologico per inondarci di stimoli, spesso a scapito della salute psicologica e della profondità delle relazioni umane.





La locandina e alcune immagini della conferenza di Camisano
La tecnologia non è neutra, ma riflette le intenzioni di chi la progetta: profitto, controllo e potere. L’esposizione precoce ai dispositivi digitali, soprattutto nei giovani, è correlata all’aumento di ansia, depressione e disagio sociale, oltre a un progressivo declino cognitivo testimoniato da dati ufficiali su attenzione, rendimento scolastico e capacità di concentrazione e apprendimento.
Il digitale offre connessioni, efficienza e nuove opportunità, ma rischia di generare isolamento, perdita di autonomia, scarsa autostima e dipendenza compulsiva. Il legame mentale con piattaforme, app e videogiochi è incentivato dai sistemi di ricompensa variabile che stimolano la gratificazione immediata, sottraendo però tempo e attenzione all’introspezione, alla creatività, all’empatia e alle esperienze autentiche.
La soluzione, l’unica a mio avviso, è investire sulla consapevolezza, recuperare il senso critico, creare spazi liberi da stimoli digitali e riscoprire la ricchezza dell’esperienza umana “analogica”. Solo così possiamo sperare di tornare a essere protagonisti della nostra vita e non più semplici e passivi spettatori.
Molte le domande e le considerazioni a conclusione della conferenza. Un sentito ringraziamento ai promotori e agli organizzatori per il prezioso invito e la calorosa ospitalità. Grazie a realtà scolastiche così attente e lungimiranti, possiamo accendere una scintilla di consapevolezza in un mondo che rischia di diventare sempre più digitale e sempre meno umano. E di questa scintilla, oggi più che mai, abbiamo un disperato bisogno.
![Conferenza per i genitori dell’I.C. Camisano Vicentino (VI) Se hai trovato utile questo articolo, condividilo sui tuoi profili social!Una conferenza molto partecipata e sentita quella di venerdì 16 gennaio con i genitori e gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Camisano Vicentino, presenti anche alcuni ragazzi, tutti interessati […]](https://ettoreguarnaccia.com/wp-content/uploads/splash-h-01-5-620x300.jpg)